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La
storia di Nikola Tesla " Posso riassumere ciò che ho visto con una sola parola: disequilibrio. Esaminando lo stile di vita del campione di uomo cui sono stato dietro, sembra che l'umanità odierna non si renda conto, o faccia finta di non rendersi conto che i malesseri di cui soffre derivano proprio dalle cattive abitudini di vita. L'ho pedinato giorno e notte: per la maggior parte della giornata vive a contatto con campi elettromagnetici, dei quali non so se conosce la dannosità. Il nostro uomo lavora in un ufficio 8 ore al giorno, sta incollato davanti al computer, o meglio, al monitor. La sera, sta davanti alla televisione… si vede che non è contento di essere a contatto con i campi elettromagnetici durante la giornata. Per non parlare poi del tempo che passa parlando al cellulare." "E non ho finito. Si fuma un pacchetto di
sigarette al giorno, può darsi che abbia una sorta di amore per quel
metallo tossico per l'organismo umano… mi sfugge il nome…" " C'è poi la ciliegina sulla torta. Vive in palazzi costruiti in cemento armato, che impedisce ai loro organismi biologici di avere dei contatti con noi. Del resto, con quei comportamenti di cui ti ho appena parlato, sembra che la propria benessere non gli stia molto a cuore". "Già. Il quadro che mi delinei me lo aspettavo. Sembra che l'uomo si sia dimenticato che avrebbe il proprio benessere sott'occhio, dal momento che noi permeiamo tutto l'universo. Si sono proprio dimenticati delle messaggio di Nikola Tesla. Oggi l'uomo vive in una condizione di disarmonia nelle relazioni con i propri simili, viste le guerre e i conflitti attuali, e in una condizione di disequilibrio all'interno del proprio organismo, disequilibrio che gli causa malattie. Mi chiedo dove gli uomini andranno a finire…". Alquanto strani i protagonisti di questo dialogo. Dal colloquio fra i due sembra che essi vivano a contatto con noi, gli umani, ma noi non riusciamo più ad avere dei contatti diretti con loro. Già. Inoltre, sembra che siano le nostre cattive abitudini di vita che ci impediscono ad interagire con loro. Da quello che dicono, oltretutto, sembra che siamo proprio in una brutta strada. Condizione di disequilibrio, disarmonia a tutti i livelli: nei rapporti con l'esterno, data la situazione di conflitto e di guerra presente nella maggior parte del mondo, e a livello "interno", biologico, nell'organismo di ogni essere umano, dati i frequenti malesseri e le patologie che affliggono l'uomo.
Ma chi è Nikola Tesla? E chi sono gli interlocutori di questo dialogo? Una domanda alla volta. Un genio dimenticato in Italia: Nikola Tesla
"Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane"(1). Così Nikola Tesla apre il primo capitolo della propria autobiografia, un volumetto polveroso fuori catologo, comprato per pochi soldi in un negozio di libri usati situato oltreoceano. Sì, sembra proprio che questo libro fosse un "fondo di magazzino", riguardante qualcuno non così importante. Peccato che a questo "qualcuno non così importante" si
debbano molte invenzioni che ognuno di noi usa nella vita quotidiana,
perché proprio a questo signore quasi dimenticato si devono i rudimenti
di molte scoperte, sviluppate da altri uomini di Scienza, quali la radio,
o il radar. Nel migliore dei casi, il suo nome è connesso all'unità di
misura dell'induzione elettromagnetica, cioè dei campi elettromagnetici
generati dalle antenne per le trasmissioni radiotelesive e da quelle per
le comunicazioni via cellulare. Nikola Tesla nacque nella notte fra il 9 e il 10 Luglio 1856 a Smilijan. Il padre, Milutin Tesla di origine serba, era un ministro del culto ortodosso. Sua madre, Duka Mandic, abile ricamatrice, era una donna non istruita (non era andata a scuola per accudire i propri fratelli e le proprie sorelle dopo la malattia che aveva reso cieca la madre), ma era dotata di memoria prodigiosa. Tesla ha sempre ricordato che la propria madre citava interi testi della Bibbia e di poesia e affermava di avere ereditato da lei molte delle proprie abilità, non solo una memoria fotografica ma anche altre facoltà intellettive come una notevole inventiva e industriosità. Ella infatti ricavava dalle fibre vegetali delle piante da lei coltivate il filo utilizzato nei lavori di ricamo e di cucito (2). Dopo aver terminato gli studi di fisica e matematica al
Politecnico di Graz, Austria(3) (contemporaneamente aveva iniziato a studiare
filosofia all'Università di Praga), studiando 19 ore al giorno e dormendo
solo due, il nostro dimenticato scienziato provò sempre di più strani
fenomeni, risalenti all'infanzia. Ma Tesla non era nuovo a queste esperienze. Tesla stesso, nella sua autobiografia, dichiara che nell'età adolescenziale, quando era solo di notte, viaggiava in mondi sconosciuti e lontani, dove intraprendeva nuovi studi e intraprendeva delle conversazioni con individui che gli parevano reali come il mondo esterno (4). Egli stesso esclude che tali fenomeni siano state delle semplici allucinazioni (5). Già all'età di diciassette anni, in seguito a questi fenomeni, eglì scoprì di poter creare delle invenzioni nell'intimo della propria sfera psicologica, della propria mente, avendo l'immagine davanti a sé dell'invenzione compiuta, riuscendo a definire le eventuali modifiche che era necessario apportare senza ricorrere a disegni, progetti, modelli o esperimenti compiuti nel mondo esterno. Con nostro stupore, questo è sempre stato il metodo di lavoro di Tesla. Non sembra poi così audace sostenere che lo Scienziato Croato sia venuto a contatto con altri mondi e altre dimensioni. Molti anni dopo, nel 1899, nel suo laboratorio a Colorado
Springs, il suo trasmettitore ricevette un segnale che si ripetè continuamente.
Egli affermò di aver ricevuto un messaggio dallo spazio. Fu ridicolizzato
per questa sua scoperta. Egli comunque, fu il primo uomo a scoprire le
onde radio dallo spazio(6).
Nel 1884, il giovane Tesla, desideroso di far conoscere le proprie scoperte, si reca negli Stati Uniti, sempre per lavorare alla corte di Edison. Tesla espose i concetti della sua scoperta relativa alla
corrente alternata al grande Edison. Tuttavia, quest'ultimo era un fiero
sostenitore della tecnologia relativa alla corrente diretta, e le idee
espresse suscitate dal giovane scienziato croato non suscitarono alcun
interesse. Tesla era sì teso al vedere affermate le proprie scoperte
e invenzioni, ma perché queste erano destinate a "far vivere meglio,"
a contribuire al miglioramento delle condizioni dell'uomo. Non solo: a questo stadio, Tesla non solo vide respinte
le proprie idee e innovazioni, ma dovette subire dalla una beffa dallo
stesso Edison: per l'opera di modifica dei generatori di corrente diretta,
a Tesla era stato promesso un compenso di 50,000 $. Una volta terminato
il proprio compito, egli si vide rifiutato il proprio credito dallo stesso
Edison con una battuta ironica di dubbio gusto. Non sembra troppo difficile comprendere il motivo per cui il nostro Uomo di Scienza abbandonò la Edison Company(11). Nel frattempo, seguendo sempre il suo metodo, Tesla giunse ad un'altra delle sue brillanti scoperte, la bobina di Tesla, un trasformatore ad alta frequenza, che è uno strumento indispensabile per la trasmissione, e quindi la fornitura a case ed industrie, della corrente alternata(12). Nel maggio del 1885, il magnate Westinghouse acquistò i
brevetti di Tesla relativi soprattutto, al motore a corrente alternata
e alla bobina. Così da creare la Westinghouse Electric Company.
Non c'è dubbio che Tesla sia stato un uomo coerente con sé stesso: egli ha sempre affermato che lo scopo della scienza era il miglioramento delle condizioni dell'umanità. E questo episodio mostra quanto egli ritenesse che lo sviluppo, lo sviluppo delle condizioni materiali (e psicologiche) dell'Uomo fosse l'obiettivo che l'Uomo di Scienza doveva a tutti i costi raggiungere, anche a costo di sacrificare il proprio vantaggio personale. Grazie al suo gesto Westinghouse potè rimanere nel business e diventare ricco. Tesla al contrario, no. Egli ha preferito che altri diventassero ricchi, raggiungessero quindi il successo economico e che tutta l'umanità, quindi godesse dei vantaggi delle sue invenzioni. Schivo dal successo personale ed egoistico, egli era felice di trasmettere il proprio successo agli altri. Tesla forse, è stato uno dei primi che ha capito che cosa volesse dire la parola "Successo". Ognuno di noi è teso verso il futuro, al successo personale, limitato e chiuso. Tesla al contrario, comprese che il successo non era solo questo ma era di più: la condivisione e il trasferimento dei propri risultati e conquiste agli altri, al mondo esterno. Circa gli scopi che l'Uomo di Scienza deve conseguire, disse: "L'Uomo di Scienza non mira ad un risultato immediato. Egli non si apetta che idee avanzate siano immediatamente accettate. (…) Il suo dovere è fissare i principi fondamentali per quelli destinati a venire dopo e indicare la strada"(14). E questo è accaduto spesso nella vita di Tesla, perché egli ha aperto la strada, nella creazione di importanti innovazioni, a Uomini di Scienza divenuti più rinomati di lui. Vediamo questo come è potuto accadere. Tesla sosteneva l'esistenza in natura, di campi energetici, di "energia gratuita" cui diede il nome di etere. E attraverso l'etere, si potevano trasmettere, ad esempio, altre forme di energia. La convinzione dell'esistenza nell'Universo di un'energia
inesauribile e potentissima sorse in lui nell'età infantile, quando giocando
a palle di neve con gli altri ragazzini, aveva assistito ad una slavina.
Nel maggio del 1899, si recò a Colorado Springs dove istallò
un laboratorio. In particolare, scoprì che la Terra, o meglio la crosta
terrestre, era un ottimo conduttore di energia elettrica, dal momento
che un fulmine che colpisce il suolo, crea delle onde di energia che si
muovono da un lato della terra all'altro.
Ritornando a New York, Tesla scrisse un articolo di respiro futuristico sul Century Magazine, affermando la possibilità di catturare l'energia sprigionata dal sole e proponendo un "sistema mondiale di comunicazione" utile per comunicare telefonicamente, trasmettere notizie, musica, andamento dei titoli azionari, informazioni di carattere militare o privato senza la necessità, ancora una volta, di ricorrere ai fili. L'articolo catturò l'attenzione di un altro
magnate dell'epoca, J. P. Morgan che offrì un finanziamento di 150,000
$, eisiguo per costruire tale stazione trasmittente. La torre consisteva in una struttura in legno ed era impiantata nel terreno grazie a dei "tubi" di ferro, conduttori di energia elettrica. Alla sua sommità si trovava una sfera di acciaio. Per quanto la Wanderclyffe Tower si fondasse sul principio della radio, lo scopo che primariamente Tesla voleva conseguire era la trasmissione di elettricità senza fili, obiettivo che il nostro scienziato non espose a Morgan. E questo fu un errore fatale(17). Il 12 Dicembre 1901 il mondo fu sconvolto da una notizia sensazionale: Guglielmo Marconi aveva trasmesso la lettera "S" oltreoceano, da una località in Cornovaglia tale informazione era stata trasmessa a Newfoundland, in America (18). Morgan, contrariato, rititirò l'appoggio finanziario a Tesla.
Ciò che stava a cuore a Nikola Tesla era la serenità e la felicità dell'uomo intero. Questo era l'obiettivo che Tesla era sempre
realizzato a perseguire nel suo lavoro di scienziato vero: poco spazio
occupavano nella sua mente il tornaconto e il vantaggio economico. Questo lo lasciava indifferente, preferiva lasciarlo agli altri. Una fonte usata nel nostro lavoro sostiene
che Tesla in un qualche momento della sua vita aprì il proprio laboratorio
a Marconi, fornendogli delle notizie utili, che sono state sviluppate
e attuate dallo scienziato italiano(19). Sì, Nikola Tesla è stato coerente con la propria
idea di Uomo di Scienza: "Il suo dovere è fissare i principi fondamentali
per quelli destinati a venire dopo e indicare la strada". Non sembra azzardato
affermare che fu Tesla comunque, che per primo lavorò con le onde elettromagnetiche
radio. Del resto esistono dei brevetti, patents, che provano ciò. (U.S.
patents #645,76 e #649,621)(21). Solo nel giugno del 1943, cinque mesi dopo la sua morte, la Corte Suprema degli Stati Uniti in una sua decisione, (caso 369, 21 Giugno 1943) riconobbe che Tesla aveva per primo inventato la radio. Tutt'oggi, si riconosce ancora a Marconi questa
invenzione, perché questi per primo inviò un segnale oltreoceano(23). E non solo per quanto riguarda la radio. Abbiamo detto che Tesla diede il proprio
contributo anche relativamente all'invenzione del radar. Ironia della sorte, Tesla nel suo percorso di vita, incontrò molte volte Guglielmo Marconi. Nel 1912, Tesla venne candidato al Premio Nobel per la Fisica. Egli lo rifiutò per non averlo ricevuto nel 1909, al posto di Marconi(25). Nel 1915, di nuovo, Tesla rifiutò il premio Nobel, venendo a conoscenza del fatto che avrebbe dovuto condividerlo con Edison. Entrambi non ricevettero tale onorificenza(26). Ancora una volta Tesla si mostra lontano e schivo dagli
onori, dal successo personale, lasciando il conseguimento di tutto ciò
agli altri. Sembra evidente che Tesla criticasse il ricorrere eccessivo
di Edison a continui e dispendiosi tentativi, progetti, modelli, quand'egli,
al contrario, faceva progetti e tentativi nell'ambito della sua mente.
Ironia della sorte ancora, nel 1917 gli venne concessa, per il suo contributo al sapere scientifico, una onorificenza intitolata, guarda caso, a Edison, la Edison Medal, che egli accettò. Superata la mezza età, Tesla, nonostante le sue innovative scoperte, era a corto di soldi, spostandosi da un albergo a basso prezzo ad un altro, passando le giornate a nutrire piccioni e aspettando che qualche altro magnate, desideroso di diventare ricco a sue spese, finanziasse la realizzazione dei suoi progetti. Non ci sono notizie precise relative alla data precisa
della sua morte. In base a quanto abbiamo detto e illustrato, giudicatelo pure voi che leggete. Lino D'Amore
BIBLIOGRAFIA: 1 - Affermazione con cui Nikola Tesla apre la propria autobiografia, reperibile su Internet all'indirizzo http://www.amasci.com/tesla/biog.txt. 2 - Autobiografia citata, pp.3-4 3 - Anche se un'altra fonte usata nel nostro lavoro sostiene che Tesla non giunse mai al compimento degli studi poiché si era lasciato irretire dal gioco d'azzardo, vedi http://www.yale.edu/scimag/Archives/Vol71/Tesla.html 4 - Autobiografia citata, p 4 la stessa informazione è reperibile anche in http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm 5 - Autobiografia citata, p.4. 6 - http://www.pbs.org/teslla/ll/ll_colspr.html . 7 - Informazione trovata nel sito http://www.crystalinks.com/tesla.html p 6. 8 - Vedi siti biografici http:// www.yale.edu/scimag/Archives/Vol71/Tesla.html , p3, http:// www. frank.germano.com/nikolatesla.htm, p. 1 9 - http:// www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html, p.2. 10 - Michael Pupin, From Immigrant to Inventor, Charles Scribner's Sons, NY, pages 285-286. 11 - http://www.myhero.com/hero.asp?hero=nikolaTesla, p3, http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, p2. 12 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, p 3. 13 - Vedi O' Neill, Prodigal Genius: the Life of Nikola Tesla, Brotherhood of Life Inc,1996, Albuquerque, NM. L'indice dei capitoli di questa biografia è disponibile on line sul sito http://www.geocities.com/Area51/Shadowlands/9654/tesla/prodigal.html. Cliccando sui link che portano ai titoli dei capitoli si possono leggere i singoli capitoli della biografia. L'episodio citato si trova nel paragrafo 5 del I capitolo, reperibile all'indirizzo http://www.brotherhoodoflife.com/ProgenPart1.html 14 - Citazioni trovate in http://www.crystalinks.com/tesla.html, pp 4-6. 15 - http://www.storiainrete.com/enigmi/tesla/tesla.htm. Vedi anche articolo di Tresoldi, Campo tachionico e radioestesia: ipotesi di identificazione della portante radiestesica, nel libro di Galliani, Campo Tachionico, Tecniche Nuove, 1999 pp 105-106. 16 - http://www.pbs.org7tesla/ll/ll_colspr.html 17 - http://www.angelfire.com/wi/nikolatesla/myreport.html, pp. 1-2, http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html pp.1-2. Per una rassegna degli aricoli dell'epoca, http:// www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, pp 4 e seguenti. 18 - http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html p 1, http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 4. 19 - http://www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html , p 4. 20 - http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html 21 - http://www.concentric.net/ Jwwagner/ntes-p2.html . Per una rassegna completa dei brevetti e delle scoperte di Tesla, si consiglia il volume di stampo autobiografico Nikola Tesla, The fantastic Inventions of Nikola Tesla, Adventures Unlimites Press, 1993, Kempton, Illinois 22 - Notizia frammentaria trovata nel sito http://www.crystalinks.com/tesla.html , p 2. 23 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , http://www.concentric.net/ Jwwagner/ntes-p2.html , http://members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html . 24 - http://www.alpcom.it/hamradio/radio2.html 25 - http://www.storiainrete.com/enigmi/tesla/tesla.htm 26 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 2, http://www.crystalinks.com/tesla.html . 27 - http://www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html , p. 3 . 28 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 4. |
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